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I metodi di pagamento dell’imposta di bollo sono 3:

  • pagamento virtuale ex art.15 DRP642/1973, in pratica il soggetto ospitante che deve pagare l’imposta di bollo ha richiesto ed ottenuto dall’Agenzia delle Entrate l’autorizzazione a pagarla virtualmente ogni qual volta vi è tenuto; se questo è il caso nella convenzione dovrà comparire la dicitura: “ imposta di Bollo assolta virtualmente, ex articolo 15 del Dpr 642/1972,- giusta autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate – Uff. territoriale di……………………………………… n. …………………………. del ………………………..”;

  • pagamento tramite il modello F23 (istruzioni e modello alla pagina web https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/schede/pagamenti/f23/modello+f23 ) in questo caso nella convenzione dovrà essere specificato che l’imposta di bollo è stata pagata mediate versamento su modello F23 allegandolo in copia alla convenzione stessa;

  • mdb16mediante contrassegno telematico, specificandone però gli estremi nella convenzione e dichiarandone l’uso esclusivo (es. frase “Imposta di bollo assolta mediante contrassegno telematico  per un importo di € __________ rilasciato in data ___________________ codice univoco identificativo ______________________________ utilizzato unicamente per la presente Convenzione (ex articolo 3 del Decreto Ministeriale 10/11/2011).” )   

 

 

Queste 3 modalità, ed in particolare l’ultima, possono essere adottate anche nel caso di firma digitale, nell’ultimo caso si può sempre scannerizzare la convenzione  - che magari ha la marca da bollo, o meglio il contrassegno telematico,  incollata -  firmandola poi digitalmente. E’ ovvio che nel caso di firma autografa e documento cartaceo nulla osta all’applicazione fisica del contrassegno telematico, in questo caso sarebbe superflua l'indicazione "Imposta di bollo assolta mediante contrassegno telematico ... " sopra ricordata.

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